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Erasmus+ senza confini: opportunità, progettazione e nuovi percorsi europei

Erasmus+ è molto più di un viaggio all’estero o di un’esperienza riservata agli studenti universitari. È uno dei principali programmi dell’Unione europea dedicati all’istruzione, alla formazione, alla gioventù e allo sport e rappresenta, per persone e organizzazioni, una straordinaria occasione di crescita, confronto, apprendimento e cooperazione internazionale.

Erasmus+: non solo mobilità

Quando si parla di Erasmus, il pensiero corre spesso all’università, ai viaggi, alle lingue straniere o alle esperienze dei giovani in altri Paesi europei. Tutto questo fa certamente parte del Programma, ma Erasmus+ offre possibilità molto più ampie.

Il Programma coinvolge infatti istruzione, formazione, gioventù e sport, mettendo al centro l’apprendimento delle persone, la crescita delle organizzazioni, lo sviluppo delle competenze e la collaborazione europea. La mobilità fisica rappresenta quindi uno degli strumenti disponibili, ma deve essere collegata a precisi obiettivi educativi e di sviluppo.

Uno dei primi passaggi per orientarsi consiste proprio nell’individuare il settore più coerente con la propria realtà. Le principali aree riguardano scuola, istruzione e formazione professionale (VET), educazione degli adulti, istruzione superiore, gioventù e sport. Una stessa organizzazione può anche operare in più ambiti, ma ogni candidatura deve essere coerente con i destinatari, le attività previste e l’esperienza dell’ente.

Partecipare a Erasmus+ o presentare un progetto?

Un altro elemento fondamentale è comprendere la differenza tra partecipare a un’opportunità già esistente e presentare direttamente un progetto.

Nel primo caso, una persona può prendere parte a una selezione, svolgere un’attività formativa o vivere un’esperienza di apprendimento. Nel secondo, invece, un’organizzazione assume la responsabilità di analizzare un bisogno, progettare attività e risultati, gestire risorse, valutare l’impatto e diffondere quanto realizzato.

Per questo motivo non è necessario iniziare immediatamente coordinando un progetto complesso: per molte organizzazioni può essere più efficace muovere i primi passi partecipando come partner o sperimentando una mobilità prima di assumere il ruolo di coordinatore.

KA1 e KA2: due logiche per orientarsi

Tra i concetti che saranno affrontati durante il webinar ci sarà anche una prima introduzione alle due grandi logiche progettuali di Erasmus+.

La KA1 – Mobilità delle persone mette al centro esperienze di apprendimento realizzate in un altro contesto e può comprendere, a seconda del settore, mobilità di gruppo, job shadowing, corsi, tirocini, scambi giovanili e attività di partecipazione.

La KA2 – Cooperazione riguarda invece organizzazioni che lavorano insieme per migliorare pratiche, metodi, strumenti e reti attraverso forme di partenariato e collaborazione.

La domanda da porsi, quindi, non dovrebbe essere quale sia il bando “più conveniente”, ma quale tipo di azione sia realmente capace di rispondere al bisogno individuato.

Inclusione, digitale, ambiente e partecipazione

Erasmus+ è inoltre attraversato da quattro grandi priorità: inclusione e diversità, trasformazione digitale, ambiente e lotta ai cambiamenti climatici, partecipazione democratica e valori europei.

Non si tratta di semplici principi da citare all’interno di una candidatura, ma di orientamenti che devono tradursi in attività concrete, modalità di partecipazione accessibili e risultati verificabili.

Per esempio, parlare di inclusione significa interrogarsi realmente sugli ostacoli che potrebbero impedire ad alcune persone di partecipare e prevedere strumenti, accompagnamento e sostegni adeguati. Allo stesso modo, sostenibilità, digitalizzazione e partecipazione devono diventare elementi concreti del progetto.

Un buon progetto nasce da un bisogno, non da una destinazione

Uno dei messaggi centrali dell’incontro sarà particolarmente importante per chi si avvicina per la prima volta alla progettazione europea: un progetto Erasmus+ non nasce scegliendo una destinazione.

Dire “vogliamo andare a Bruxelles” non rappresenta ancora un obiettivo progettuale. Prima occorre chiedersi quale problema si desidera affrontare, quali persone saranno coinvolte e quale cambiamento si vuole generare. Soltanto successivamente si individuano le attività e, quando necessario, i luoghi nei quali realizzarle.

La logica progettuale segue infatti una catena precisa: bisogno, destinatari, obiettivi, attività, prodotti, risultati e impatto. Ogni elemento deve essere collegato al successivo e contribuire in maniera chiara al cambiamento atteso.

Dall’idea alla candidatura

Durante il webinar verranno forniti anche elementi operativi per comprendere come trasformare un’idea in una candidatura.

Prima di aprire un formulario è essenziale chiedersi quale problema si vuole affrontare, chi siano realmente i destinatari, quale cambiamento sia realistico, perché sia necessaria una dimensione europea, quali attività possano generare quel cambiamento, quali competenze siano già disponibili nell’organizzazione, se siano necessari partner e come possano essere misurati qualità e risultati.

Il percorso verso una candidatura efficace passa poi attraverso diverse fasi: analisi dei bisogni, scelta del settore e dell’azione, progettazione di obiettivi e attività, definizione della partnership, costruzione del budget, scrittura del formulario e controllo finale dell’ammissibilità. Un principio semplice ma fondamentale: la scrittura del formulario arriva quasi alla fine del processo, non all’inizio.

“WEBINAR ERASMUS+ SENZA CONFINI”: l’appuntamento del 9 settembre

Il webinar “WEBINAR ERASMUS+ SENZA CONFINI”, in programma il 9 settembre dalle 11:00 alle 12:30, sarà quindi l’occasione per costruire una prima mappa delle opportunità Erasmus+ e comprendere quale percorso possa essere più adatto alla propria organizzazione o al proprio progetto.

A guidare l’incontro sarà la Dott.ssa Carola Cioffi, Project Manager e Head Manager di Edafos Europe APS.

L’obiettivo dei 90 minuti non sarà quello di trasformare i partecipanti in esperti di ogni singola azione del Programma, ma fornire criteri utili per capire, orientarsi, progettare e candidarsi, arrivando a individuare la “porta” Erasmus+ più coerente con le proprie esigenze.

Un incontro rivolto a chi vuole scoprire le possibilità della progettazione europea, superare alcuni dei falsi miti più comuni e iniziare a trasformare bisogni, competenze e idee in opportunità concrete. Perché l’Europa non comincia da un formulario: comincia da un bisogno, da una buona idea e dalla capacità di costruire intorno ad essa un percorso di valore.

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