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Inclusione e diversità nei progetti Erasmus+: pubblicati i risultati del monitoraggio INDIRE

Sono disponibili i risultati del monitoraggio della Strategia Nazionale per l’Inclusione e la Diversità, curato dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE. Lo studio analizza risultati, progressi e aree di miglioramento delle azioni introdotte per promuovere pari opportunità, accessibilità, partecipazione e inclusione nei progetti Erasmus+, con particolare attenzione ai contesti educativi e sociali. Dopo quattro anni di attuazione della Strategia, il monitoraggio offre una fotografia aggiornata delle iniziative realizzate a livello nazionale e locale, con dati elaborati a luglio 2025.
L’indagine si articola in due report: il primo dedicato alla partecipazione delle persone con minori opportunità nei progetti di mobilità di breve termine KA122, il secondo alla priorità “Inclusione e diversità” nei Partenariati Erasmus+ KA210 e KA220 già conclusi. I settori presi in esame sono quelli di competenza dell’Agenzia INDIRE: istruzione scolastica, istruzione superiore ed educazione degli adulti.
Per quanto riguarda i progetti KA122, il monitoraggio evidenzia una partecipazione significativa delle persone con minori opportunità, in particolare nel settore dell’educazione degli adulti. L’analisi ha preso in considerazione 516 progetti conclusi e 185 questionari compilati, rilevando un impatto positivo delle mobilità sullo sviluppo di competenze personali, linguistiche e interculturali. Tra gli elementi emersi figurano anche alcune criticità, come la necessità di comprendere meglio i bisogni dei target svantaggiati e di rafforzare le attività di orientamento, supporto e formazione.
Il report sui Partenariati KA210 e KA220 conferma il ruolo centrale dell’inclusione come priorità progettuale. Su un campione di 150 progetti conclusi, 79 coordinatori hanno risposto al questionario, restituendo un quadro positivo sull’impatto qualitativo delle attività realizzate. I benefici principali riguardano l’apertura mentale, la valorizzazione della diversità, lo scambio di buone pratiche e il rafforzamento della consapevolezza dei partecipanti. Allo stesso tempo, emerge l’importanza di adottare misure più strutturate per rendere l’inclusione una componente stabile e non episodica dei progetti.
Nel complesso, i risultati mostrano una crescente attenzione agli obiettivi di qualità, equità e inclusione previsti dal Programma Erasmus+. Le esperienze di mobilità e cooperazione internazionale si confermano strumenti efficaci per coinvolgere studenti, discenti adulti, docenti, educatori e istituzioni in percorsi capaci di generare cambiamenti concreti nelle pratiche educative e nella partecipazione delle comunità.
Particolarmente rilevante è anche il tema della disseminazione. Il sito del Programma Erasmus+ risulta il principale canale di informazione sulla Strategia, seguito dalla diffusione di buone pratiche, dalle attività di formazione e cooperazione a livello europeo e dalle iniziative di sensibilizzazione. Questi dati confermano il valore della condivisione di esperienze concrete e della formazione continua per rafforzare la cultura dell’inclusione nei progetti Erasmus+.
Il monitoraggio rappresenta quindi un passaggio importante per valorizzare quanto realizzato finora e orientare le future azioni progettuali verso una partecipazione sempre più ampia, equa e accessibile. Inclusione e diversità si confermano non solo priorità trasversali del Programma Erasmus+, ma elementi essenziali per costruire ambienti educativi più aperti, collaborativi e capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone e dei territori.

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